Luna è nata in Africa, in un villaggio ai margini del deserto. Ha la pelle chiarissima ed è cresciuta tra le canzoni della madre e le storie delle sue sei nonne. Quando arriva la guerra, Luna deve fuggire.
Il viaggio la porta lontano da casa, attraverso il deserto, città sconosciute e incontri che cambiano il suo cammino. Con lei ci sono Salo, un bambino ancora piccolissimo, e Krilah, un ragazzo-soldato che ha conosciuto troppo presto la violenza. Insieme attraversano paura, fame, perdita e pericoli, ma anche momenti di amicizia, cura e bellezza inattesa. Arrivano fino al mare e a un viaggio durissimo che porterà Luna in Italia.
Qui, ogni giorno sale su un ippocastano e, nascosta tra i rami, osserva una classe. Lì incontra un Porcospino curioso e un po’ testardo, che ascolta la sua storia e ne diventa il custode. Mentre Luna gli racconta il viaggio che l’ha portata fin lì, continua a seguire da lontano le lezioni: ascolta la maestra, guarda i ragazzi leggere e scrivere, prova a imitarli. Vuole imparare perché ha capito una cosa semplice e enorme: «Se non imparo non avrò mai un amico».
La maestra si accorge di Luna e, senza forzarla, le fa sapere che in quella classe c’è un posto anche per lei. Da quel momento ai piedi dell’albero cominciano ad arrivare una penna, un quaderno, un libro: piccoli passi che avvicinano Luna alla scuola e agli altri ragazzi.
Un romanzo intenso e luminoso sulla forza di crescere anche nei luoghi più aridi, sull’incontro con gli altri e sul desiderio di trovare un posto nel mondo. Perché, a volte, proprio nel deserto possono nascere i fiori.