C’era una volta un bambino che non sapeva di essere una stella.
All’inizio ne è fiero: pensa che brillare sia un dono, che essere diverso sia qualcosa di prezioso. Ma presto scopre che la sua luce non è accolta con gioia. È osservata, giudicata, additata. La stella cresce, diventa ingombrante, fino a coprirlo e a isolarlo dal mondo.
Intorno a lui ci sono altre stelle, che tremano e scompaiono nella notte. Il bambino allora spegne la sua luce, si nasconde, aspetta che il buio passi. Finché un giorno la notte finisce, il cielo cambia e lui può tornare alla luce.
Con un linguaggio simbolico e poetico, Il bambino stella affronta la Shoah senza mai nominarla, affidandosi alla forza della metafora e alla potenza delle immagini. Un albo illustrato di grande delicatezza, che parla ai bambini e agli adulti insieme, e che invita a riflettere sull’identità, sull’esclusione e sulla possibilità di tornare a vivere e a brillare.